
La quinta edizione del Meeting Francescano del Mediterraneo aprirà i battenti giovedì 15 maggio a Catania, per concludersi domenica 17 maggio. L’evento, promosso dall’Ordine Francescano Secolare e dalla Gioventù Francescana di Sicilia (Gi.Fra.), celebra quest’anno l’ottavo centenario del transito di San Francesco d’Assisi (1226–2026). Il tema scelto, «Connessi. Eredi di una ricca polifonia», riflette la doppia dimensione dell’edizione: da un lato la connessione digitale e globale, dall’altro la sfida di ricucire fratture sociali e costruire relazioni autentiche nel bacino mediterraneo.
La conferenza stampa di presentazione si è svolta ieri mattina, mercoledì 7 maggio, nel Salone dei Vescovi dell’Arcidiocesi di Catania. All’incontro hanno partecipato l’arcivescovo Luigi Renna, il sindaco di Catania Enrico Trantino, il rettore dell’Università di Catania Enrico Foti, il ministro dell’Ordine Francescano Secolare di Sicilia Carmelo Vitello e il presidente della Gioventù Francescana di Sicilia Matteo Leanza. Da segnalare che Carmelo Vitello è originario di Favara, nella provincia di Agrigento, e ricopre un ruolo di primo piano nell’organizzazione dell’intero evento.
Il Meeting Francescano del Mediterraneo: fede, dialogo e pace
L’arcivescovo Renna ha sottolineato il valore civile e spirituale dell’appuntamento. «Il Meeting — ha dichiarato — rappresenta una grande occasione per attingere alla spiritualità di Francesco, fatta di dialogo. Inoltre, offre a tutti l’opportunità di vivere la cittadinanza nell’ottica della pace: significa essere uomini e donne che non si accontentano di patti e compromessi, ma cercano la riconciliazione tra popoli e con il Creato.»
Vitello, dal canto suo, ha descritto l’ambizione dell’evento. «Con il Meeting Francescano del Mediterraneo — ha affermato — Catania diventa città del dialogo. Una grande agorà per ritrovarsi connessi: uomini e donne di buona volontà insieme per vivere momenti di riflessione, di dibattito, di formazione, di festa e di annuncio.» Dunque, il messaggio dell’iniziativa punta a rilanciare speranza e pace nella società contemporanea.
La sede principale dell’evento sarà Piazza Università, dove si installeranno l’agorà centrale e il Villaggio Francescano. La partecipazione a tutti gli eventi è completamente gratuita, mentre per i workshop a numero chiuso è necessaria la prenotazione tramite il sito ufficiale.
Ospiti di rilievo e programma della tre giorni
Tra i relatori confermati figurano Fra Francesco Ielpo, custode di Terra Santa, che parteciperà alla tavola rotonda del sabato dedicata al Mediterraneo come laboratorio di pace; don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, che porterà la sua testimonianza domenica sul tema della giustizia e della legalità; Fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento di Assisi; Fra Enzo Fortunato, giornalista e scrittore, presente sabato per il forum «E se tornasse Francesco?».
In collegamento interverranno il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, e il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini, per il dibattito «Mediterraneo laboratorio di pace?». Previsti inoltre diversi momenti di dialogo interreligioso. Il 16 maggio, alle ore 16.00, la Moschea della Misericordia in piazza Cutelli ospiterà il workshop «Attraversare il campo: il coraggio del dialogo», ispirato all’incontro storico tra Francesco d’Assisi e il sultano al-Malik al-Kamil.
Il premio San Ludovico e la dimensione internazionale
Alle ore 16.00 di venerdì 16 maggio, alla Chiesa Santa Teresa, si terrà la consegna del Premio San Ludovico 2026 alla comunità di Lampedusa. A ricevere il riconoscimento sarà don Carmelo Rizzo, parroco dell’isola. Il premio valorizza l’impegno della comunità lampedusana nel campo dell’accoglienza nel Mediterraneo.
Sul piano internazionale, il Meeting raccoglierà voci da tutto il bacino mediterraneo e da diverse regioni italiane. Saranno presenti, tra gli altri, Lazer Gega, ministro OFS dell’Albania; Michel Janian, dell’OFS Libano; Gosayna Karam, ministra della Fraternità locale di Nazareth. Al seguito arriveranno anche francescani secolari da Toscana, Marche, Umbria e Lazio, oltre a una larga rappresentanza del Consiglio nazionale guidata dal ministro Luca Piras.
Il Meeting Francescano del Mediterraneo e i giovani: «Gen-F, dove il poco diventa tutto»
La domenica 17 maggio sarà interamente dedicata ai giovani. La Gi.Fra. organizzerà la «Festa del Sì» sul tema «Gen-F: dove il poco diventa tutto». «Partecipare al Meeting — ha spiegato Matteo Leanza — significherà soprattutto vivere momenti pensati per i giovani, per riscoprire nell’eredità francescana un’energia presente nella quotidianità e nelle persone vicine.» Parallelamente, si svolgerà anche il MFM Junior, con un programma specifico rivolto ai bambini.
Piazza Università ospiterà anche una serie di appuntamenti artistici. In programma lo spettacolo poetico «Sulle orme di Francesco» della sand artist Stefania Bruno, che racconterà la vita del Santo attraverso immagini create in tempo reale con la sabbia. Seguiranno «Il Cantico del Limite», una meditazione in musica e parole a cura di Fra Massimo Corallo, e un Dj Set con Fra Mario Parrinello nel cuore del Villaggio Francescano. Il fumettista Giovanni Berti, noto come Gioba, animerà giovedì mattina un incontro su pace e fraternità con gli studenti delle scuole primarie e secondarie. Infine, il coro «Noi Posso» porterà in piazza le canzoni dello Zecchino d’Oro per i più piccoli.
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