La Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità una proposta di legge che estende il gratuito patrocinio alle vittime dei più gravi infortuni sul lavoro e ai loro familiari. Il provvedimento punta a cancellare i vecchi paletti economici per l’accesso alla giustizia nei casi più drammatici, garantendo la copertura delle spese legali da parte dello Stato a prescindere dal reddito dei richiedenti.
«Oggi la Camera dei Deputati ha scritto una pagina fondamentale di civiltà giuridica e sociale», ha commentato l’onorevole Giovanna Iacono, deputata del Partito Democratico e orgogliosa co-firmataria del testo. «Lo Stato dà finalmente un segnale concreto di vicinanza a chi viene colpito nel momento di massima fragilità».
Le novità della legge: quando scatta l’aiuto. La nuova normativa interviene per colmare una grave lacuna nel sistema giudiziario italiano. Fino a oggi, infatti, molti lavoratori gravemente invalidi o i nuclei familiari rimasti orfani rischiavano di non poter sostenere i lunghi e onerosi procedimenti legali poiché esclusi dal patrocinio a spese dello Stato a causa del superamento delle soglie reddituali minime.
Con il via libera della Camera, l’assistenza legale gratuita e indipendente dal reddito opererà in due binari ben specifici:
• Ai familiari dei lavoratori che perdono la vita sul posto di lavoro.
• Alle vittime di infortuni che subiscono un’inabilità permanente totale.
I numeri dell’emergenza. L’intervento legislativo si è reso urgente alla luce dei dati drammatici sugli incidenti sul lavoro nel nostro Paese. Iacono ha ricordato le dimensioni di quella che è a tutti gli effetti una criticità strutturale: i dati Inail fotografano una realtà drammatica, con ben 1.093 vittime registrate nel 2025 e una media che oscilla tra i 1.300 e i 2.000 casi all’anno di inabilità permanente totale.
«Si tratta di drammi umani e sociali devastanti», ha sottolineato la parlamentare dem. «Parliamo di nuclei familiari che perdono un proprio caro e di lavoratori che perdono la loro piena autonomia a causa del lavoro, dovendo poi affrontare procedimenti legali complessi».
La Costituzione e il fronte comune delle forze politiche. Il provvedimento ha un impatto sociale profondo e, come evidenziato dalla deputata, dà piena attuazione agli articoli 24 e 32 della Costituzione, tutelando contemporaneamente l’effettività del diritto di difesa e la salute dei cittadini. In chiusura, l’onorevole Iacono ha voluto esprimere un sentito ringraziamento alla prima firmataria della proposta di legge, la collega di partito Chiara Gribaudo (presidente della Commissione sulla sicurezza e salute sul lavoro), estendendo la gratitudine a tutti i colleghi e le colleghe di ogni schieramento politico che hanno sostenuto la norma, dimostrando compattezza di fronte a una priorità sociale e civile del Paese.
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