Il libro “Diario del maggiore Vella e novecento agrigentino”, presentato ieri pomeriggio in un noto hotel del lungo mare Falcone Borsellino di Agrigento è denso di significati e di messaggi che vogliono ricordare con particolare affetto la figura del maggiore Calogero Vella, nonché capo dell’ufficio anagrafe della città di Favara.La lettura degli appunti autobiografici è stata la chiave di volta per dare avvio a questo progetto che non fa altro che richiamare e confermare il giudizio positivo della figura del maggiore Vella, all’interno della comunità favarese.
Importante a questo scopo, il lavoro redazionale di Antonio Arnone e Giovanni Marchica, nell’assemblare le pagine del diario.
Una fisionomia umana e professionale che il parroco della Chiesa di San Vito di Favara, Don Diego Acquisto ricorda con particolarità di dettagli.
Ma a ricordarlo con particolare affetto e nostalgia, il figlio Enzo Vella, che sottolinea l’importanza del padre all’interno del suo percorso di vita.
Presenti all’incontro il questore Giuseppe Bisogno, l’avvocato Gaetano Allotta in qualità di storico, il dottore Paolo Cilona presidente del CE.PAS.A e Gaetano Marongiu delegato provinciale A.N.I.O.C.
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