La vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Ketty Damante, ha lanciato un duro attacco al governo Meloni sul caro carburanti in Sicilia. Secondo la senatrice pentastellata, mentre al Sud si allarga la protesta di agricoltori, autotrasportatori e pescatori, la premier si comporta come una “desaparecida”. L’esponente del M5S ha denunciato l’assenza di risposte concrete da parte dell’esecutivo di fronte a una situazione che sta mettendo in ginocchio numerose categorie produttive.
Damante ha definito il viaggio della premier a Bruxelles un “insulto all’intelligenza degli italiani”. Infatti, a parte l’agognato tetto al prezzo del gas, Meloni non avrebbe ottenuto risultati concreti su flessibilità, migranti e Ets. La senatrice ha inoltre sollecitato l’introduzione di un tetto dinamico al prezzo dei carburanti, chiedendo alla premier di ascoltare le richieste dei distributori se non vuole dare ascolto all’opposizione.
Caro carburanti in Sicilia: autotrasportatori chiedono interventi urgenti
In Sicilia, gli autotrasportatori e gli agricoltori hanno rivolto precise richieste al ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Tra le istanze avanzate figura la firma di un protocollo che preveda credito d’imposta, riconoscimento dell’insularità e inclusione delle delegazioni locali ai tavoli ministeriali. Tutte richieste che Damante ha definito “legittime” e che attendono risposte concrete da parte del governo centrale.
La vicecapogruppo M5S ha quindi rivolto critiche anche al ministro Salvini, chiedendo quale sia il suo impegno concreto oltre a “mandare in tilt il traffico aereo del paese”. Allo stesso modo, Damante ha sollecitato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani a intervenire per sostenere chi è impossibilitato a lavorare a causa del caro carburanti in Sicilia. Le categorie produttive attendono infatti interventi sia a livello nazionale che regionale.
Scaffali vuoti al Sud e proteste nelle piazze
La senatrice del Movimento 5 Stelle ha inoltre denunciato che in molti supermercati del Sud gli scaffali cominciano a presentare vuoti anche su beni di largo consumo. Questa situazione rappresenta la conseguenza diretta dell’aumento dei costi dei carburanti che rende sempre più difficile il trasporto delle merci. Di conseguenza, l’approvvigionamento dei negozi risulta compromesso in diverse aree del Meridione.
Damante ha poi respinto le accuse di Fratelli d’Italia secondo cui la “sinistra incendia le piazze”. Secondo la vicecapogruppo pentastellata, le proteste di lavoratori e studenti rappresentano invece “l’istantanea di un paese stremato”. Pertanto, l’imbarazzo della maggioranza di governo sarebbe evidente dinanzi a una realtà che presenta il conto delle politiche economiche adottate. La senatrice ha concluso invitando Meloni a svegliarsi, affermando che “l’Eden che racconta non esiste”.
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