
Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ha presentato oggi il volume dedicato alla Kolymbethra di Agrigento. L’iniziativa editoriale è stata realizzata in collaborazione con il Parco della Valle dei Templi e l’Università degli Studi di Milano. Il libro, curato da Claudia Lambrugo dell’ateneo milanese insieme a Chiara Fizzotti del FAI, è edito dalla Società Editrice Allemandi.
Il volume rappresenta la prima pubblicazione dedicata interamente a questo straordinario esempio di paesaggio archeologico e agricolo. Infatti, la Kolymbethra si trova incastonata nel cuore della Valle dei Templi. L’opera ricostruisce 2.600 anni di storia del sito attraverso nuove ricerche archeologiche, agronomiche, architettoniche e archivistiche. Inoltre, il testo raccoglie i contributi di numerosi studiosi italiani e stranieri.
Un giardino d’eccezione nella Valle dei Templi
La Kolymbethra di Agrigento costituisce un unicum nel panorama culturale e naturalistico siciliano. Il giardino si estende in una vallata che custodisce testimonianze archeologiche di epoca greca e tracce di antiche coltivazioni. Il sito rappresenta un raro esempio di convivenza tra patrimonio archeologico e tradizione agricola. Perciò, la pubblicazione intende valorizzare questa peculiarità attraverso un approccio multidisciplinare.
Gli studiosi hanno condotto approfondite indagini per ricostruire le trasformazioni del paesaggio nel corso dei millenni. Le ricerche hanno permesso di documentare l’evoluzione delle pratiche agricole e l’uso delle risorse idriche. Inoltre, sono emerse nuove evidenze sui sistemi di canalizzazione e sulla gestione delle acque in epoca antica. Il volume integra questi risultati con analisi botaniche e studi sulla biodiversità attuale del giardino.
Il contributo scientifico dell’Università di Milano
L’Università degli Studi di Milano ha svolto un ruolo fondamentale nella realizzazione del progetto editoriale. Claudia Lambrugo ha coordinato un gruppo di ricercatori provenienti da diverse discipline. Le indagini hanno coinvolto archeologi, agronomi, architetti e storici dell’arte. Dunque, il lavoro scientifico si è articolato su più livelli di approfondimento, garantendo un approccio integrato allo studio del sito.
Il FAI gestisce la Kolymbethra dal 1999 attraverso una convenzione con il Parco della Valle dei Templi. In questi anni, la Fondazione ha promosso interventi di recupero e valorizzazione del giardino. Inoltre, sono stati avviati progetti di educazione ambientale e attività culturali rivolte al pubblico. La pubblicazione del volume rappresenta un ulteriore passo nella promozione di questo patrimonio straordinario.
Dalle origini greche alla gestione contemporanea
Le fonti antiche documentano l’esistenza della Kolymbethra già in epoca greca. Il nome deriva dal greco e indica una vasca o un bacino artificiale. Nel corso dei secoli, il sito ha subito profonde trasformazioni legate ai cambiamenti climatici e alle diverse dominazioni. Tuttavia, l’area ha mantenuto la sua vocazione agricola, ospitando agrumeti e colture tradizionali. Perciò, oggi il giardino rappresenta una testimonianza vivente della continuità tra passato e presente.
Il volume pubblicato dalla Società Editrice Allemandi presenta un ricco apparato iconografico. Le immagini documentano le diverse fasi di scavo e i reperti rinvenuti. Inoltre, sono presenti fotografie storiche e contemporanee che illustrano le trasformazioni del paesaggio. Il testo si rivolge sia agli studiosi che al pubblico interessato alla storia e alla tutela del patrimonio culturale siciliano.
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