Un dimezzamento del personale che rischia di trasformare la centrale Enel in un “guscio vuoto”. La deputata del Movimento 5 Stelle, Ida Carmina, ha depositato un’interrogazione urgente al Ministro delle Imprese e del Made in Italy per fare chiarezza sul futuro del sito di Porto Empedocle.
Secondo le denunce dei sindacati, l’organico potrebbe passare da 27 a soli 12 dipendenti, eliminando il presidio operativo continuo H24.
L’esponente pentastellata ed ex sindaca sottolinea che il ridimensionamento non è solo un problema occupazionale, ma mina la sicurezza dell’impianto e la tutela ambientale di un’area a ridosso del centro abitato e di forte richiamo turistico.
Per evitare il ripetersi di un caso analogo a quello di Italcementi, Carmina chiede al Governo e alla Regione Siciliana di convocare un tavolo istituzionale permanente e di spingere Enel verso un piano industriale credibile legato alla transizione energetica, come l’integrazione di sistemi di accumulo BESS. «Porto Empedocle merita un futuro, non l’ennesimo disimpegno», conclude la deputata.
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