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Incompatibilità carica di assessore e consigliere: novità all’ARSSTIMA TEMPO DI LETTURA: 2 min

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In Sicilia, dal rinnovo dei prossimi consigli comunali ci potrebbero essere importanti novità per quanto riguarda l’incompatibilità tra la carica di assessori e consiglieri comunali e per la composizione delle giunte. Il tutto è contenuto in un DDL, il 377, varato dalla I^ Commissione legislativa ARS “Affari Istituzionali”, che a breve dovrebbe essere presentato in aula per il voto definitivo.

Novità in tema di composizione delle giunte comunali in Sicilia. A far data dal prossimo rinnovo dei consigli comunali infatti potrebbero esserci importanti cambiamenti in seno alle amministrazioni comunali.

È stato esitato in I^ Commissione legislativa ARS “Affari Istituzionali” il DDL 377 in materia di incompatibilità tra la carica di assessore e di consigliere comunale. Il disegno di legge prevede l’introduzione, come detto a far data dal rinnovo dei consigli comunali (se l’aula non decide di anticipare l’applicazione rendendola immediata), dell’incompatibilità tra la carica di assessore comunale e di consigliere nei comuni siciliani con popolazione superiore ai 15.000 abitanti.

In pratica si toglie l’anomalia tutta siciliana che prevede la possibilità per la stessa persona di essere il controllore di se stesso. Per capirci meglio vi diciamo che il Consiglio Comunale è organo di indirizzo e di controllo dell’amministrazione attiva. Un consigliere comunale che è anche assessore, in pratica, ha la stridente doppia funzione di essere sia controllore che controllato.

La novità proposta nel DDL 377 non riguarda solo l’incompatibilità; in commissione è stato rivisto anche il numero degli assessori che devono comporre la giunta.

L’art. 2 del testo approvato in commissione prevede un tetto massimo di 4 assessori nei comuni fino a 10.000 abitanti, 5 assessori nei comuni tra 10.000 e 30.000 abitanti, 7 assessori nei comuni tra 30.000 e 100.000 abitanti, 9 nei comuni tra 100.000 e 250.000 abitanti, 10 assessori nei comuni tra 250.000 e 500.000 abitanti e infine 11 assessori nei comuni sopra i 500.000 abitanti.

Introdotto con lo stesso articolo, per il quale è prevista applicazione entro i 60 giorni dall’approvazione della legge, anche l’obbligo della quota di genere del 40% per le giunte comunali nei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti. Ciò significa che se una giunta è composta da 5 assessori, almeno 2 devono essere del sesso opposto agli altri 3.

Con queste norme, per fare un esempio, il Comune di Favara passerebbe da 5 a 7 assessori comunali e con almeno 3 persone di sesso opposto agli altri 4.

Queste novità potrebbero concretizzarsi nelle prossime settimane quando il DDL 377 sarà calendarizzato per la discussione e il voto finale in aula.

Intanto i deputati Matteo Mangiacavallo e Giovanni Di Caro hanno proposto l’introduzione all’art. 3 dello stesso disegno di legge di un emendamento che prevede: “Nei comuni con popolazione inferiore di 15.000 abitanti ci sarà lo scomputo dal quorum dei votanti iscritti all’AIRE, nei casi in cui si presenti un solo candidato a sindaco”. “La Regione Siciliana prima di ieri –scrive Di Caro- non aveva legiferato in tal senso, lasciando i comuni senza un sindaco e un vuoto normativo che rischiava di riempire i TAR di ricorsi”.

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