Avrebbero dovuto incontrarsi per discutere in merito a un debito da saldare. Il creditore, un 69enne, avrebbe reclamato il pagamento di poco meno di mille euro; il debitore, un 46enne empedoclino, si sarebbe però presentato all’appuntamento munito di un tubo di ferro lungo circa 75 cm.
La discussione sul debito si sarebbe fermata ben presto, forse non sarebbe nemmeno iniziata, allorché il debitore avrebbe aggredito con il tubo il creditore.
I fatti, ricostruiti dalla Polizia di Stato, avrebbero avuto luogo domenica scorsa in via Roma, a Porto Empedocle.
Subito dopo l’aggressione qualcuno avrebbe lanciato l’SOS, chiamando sia un’autoambulanza del 118 che la polizia. Immediato l’intervento degli agenti del commissariato ”Frontiera”, precipitatisi sul posto.
I poliziotti, grazie alla testimonianza della vittima, sarebbero riusciti a ricostruire i fatti e a identificare il presunto responsabile, il quale si sarebbe però spontaneamente presentato in commissariato per raccontare la sua versione dei fatti e per fornire le indicazioni per recuperare l’arma dell’aggressione, posta poi sotto sequestro.
Sul quarantaseienne penderebbe ora una denuncia alla Procura della Repubblica per l’ipotesi di reato di lesioni personali gravi.
L’anziano sarebbe stato portato al pronto soccorso dell’ospedale ”San Giovanni di Dio” . Se inizialmente si pensava a delle ferite non troppo importanti, i medici avrebbero successivamente diagnosticato una frattura al cranio e una prognosi di almeno trenta giorni.
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