In seguito agli esiti delle elezioni amministrative, vediamo adesso come dovrebbe essere composto il nuovo consiglio comunale di Agrigento.
21 i seggi ottenuti da liste e partiti della coalizione a sostegno del sindaco Firetto così suddivisi:
5 i consiglieri eletti nella lista più votata ovvero “Agrigento Rinasce”, che con i suoi 4.076 voti ottenuti, porta ad Aula Sollano: Nello Hamel, Maria Grazia Fantauzzo, Beniamino Biondi, Vincenzo Licata e Raffaele Sanzo.
5 i seggi conquistati anche da “NCD – Area Popolare”. Gli eletti per il partito del Ministro Alfano sono stati: Gerlando Gibilaro, Daniela Catalano, Alfonso Mirotta, Alessandro Sollano e Teresa Nobile.
4 invece i neo consiglieri comunali eletti nella lista “Agrigento Cambia – Firetto sindaco”, ovvero: Nino Amato, Pietro Vitellaro, Margherita Bruccoleri e Gioacchino Alfano.
Così come 4 sono stati i seggi ottenuti dalla lista “Uniti per la città” che sarà rappresentata in consiglio comunale da: Gabriella Battaglia, Pasquale Spataro, Giuseppe Picone e Angelo Vaccarello.
3 consiglieri comunali invece al “Partito Democratico”: Marco Vullo, Gerlando Riolo e Angela Galvano.
Per la coalizione del sindaco Firetto restano fuori da Aula Sollano per non aver raggiunto la soglia di sbarramento del 5% le liste: “Sicilia Democratica per le riforme” e “Solidarietà e Futuro”.
7 invece sono stati i seggi ottenuti dalla coalizione del candidato sindaco, Silvio Alessi.
4 sono espressione della lista “Forza Silvio”: Giorgia Iacolino, Gianluca Urso, Salvatore Falzone e Giovanni Civiltà.
3 invece gli eletti della lista “PDR”: Nuccia Palermo, William Giacalone e Salvatore Borsellino.
A completare la nuova geografia politica di Aula Sollano i 2 consiglieri comunali eletti nella lista “Movimento Cinque Stelle”, ovvero: Marcello La Scala e Marcella Carlisi.
Da segnalare tra i 30 nomi citati, la riconferma tra i banchi della pubblica assise cittadina di 8 consiglieri uscenti ovvero: Marco Vullo, Gerlando Gibilaro, Nino Amato, Alfonso Dirotta, Alessandro Sollano, Gianluca Urso, Giovanni Civiltà, Francesco Picone e Angela Galvano.
Durante la scorsa legislatura era scoppiato il caso “gettonopoli”, sollevato dai media nazionali e scaturito poi in un’inchiesta della Procura della Repubblica di Agrigento.
Lo scorso 3 febbraio circa un migliaio di agrigentini erano poi scesi in piazza per protestare contro gli sprechi di denaro pubblico dovuti alle 1.133 riunioni delle commissioni consiliari svolte in un anno.
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