E’ polemica in questi giorni a Sciacca dopo il bando pubblicato dal Comune per il carnevale 2014.In diversi hanno criticato l’articolo 21 dello stesso bando che recita: “È fatto assoluto divieto di esporre o pronunciare, nel corso della manifestazione, frasi di dissenso, plateali forme di protesta e ogni altra forma di espressione ed esternazione lesiva dell’immagine della kermesse, degli operatori, degli Enti Organizzatori e Patrocinanti e non conforme alla spirito festoso del Carnevale di Sciacca. Ai trasgressori verrà applicata una penale di un massimo di € 3.500,00″.
Ricordiamo che il carnevale di Sciacca è una delle manifestazioni più sentite in Sicilia.
Intanto dall’Ente Comune affermano come la satira è libera e che non si sta facendo alcuna censura. “La prendo col sorriso – ha detto il sindaco– rispondendo alla redazione Mediaset. Mi auguro che i nostri bravissimi carristi e copionisti mi facciano bersaglio della loro satira. Il Carnevale di Sciacca garantisce a tutti la libertà di espressione e di ironia, da più di un secolo”.
L’amministrazione comunale precisa come questo articolo sia stato presentato come una novità assoluta dell’edizione 2014, ma non è così. “È una norma –dice Di Paola– già inserita anche nei bandi precedenti. Nel dare come sempre ampia libertà di espressione satirica, si rammenta semplicemente che ci sono dei limiti di legge. Se si sentiranno limitati dall’articolo 21, che è un articolo a loro tutela e mai contestato in passato, siamo disponibili a rivederlo e a chiarirne meglio i contenuti”. L’organizzazione e la valorizzazione dell’edizione 2014 del Carnevale di Sciacca, precisano dal Comune, è stata affidata a un’impresa privata con una gara a evidenza pubblica. Per la cronaca, nel bando sono previsti 6 carri allegorici oltre a quello di Peppe Nappa. Le associazioni culturali che intendono partecipare dovranno fare pervenire le domande entro il 28 novembre prossimo.