I Militari della Guardia di Finanza di Agrigento hanno eseguito nei confronti di Angelo Bella e Vincenzo Leone esponenti di spicco di “cosa nostra agrigentina”, appartenenti alla famiglia mafiosa di Canicattì, un sequestro di beni immobili (terreni agricoli ed aree edificabili), siti nei comuni di Canicattì e Delia il cui possesso è risultato ingiustificato rispetto ai redditi dichiarati .Le minuziose e particolareggiate ricostruzioni investigative, rese possibili dall’incessante e certosino impegno delle Fiamme Gialle hanno fornito all’Autorità Giudiziaria una mole considerevole di elementi di prova dai quali ha tratto origine il provvedimento di sequestro, con il quale sono stati posti i sigilli su un elevato numero di appezzamenti di terreno e su un’estesa area edificabile, per un valore complessivo di circa €. 6.300.000,00.
Il provvedimento, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Agrigento segue, temporalmente, quelli già eseguiti nei mesi di Gennaio, Marzo e Aprile di quest’anno, che hanno prodotto il sequestro di un imponente patrimonio immobiliare del valore complessivo superiore agli ottanta milioni di euro, riconducibile agli stessi soggetti e a Luigi Messana, arrestati nel corso di due distinte operazioni di polizia, “Camaleonte e Agorà “.
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