Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha approvato il progetto esecutivo per il prolungamento della metro Catania dalla stazione Stesicoro fino all’Aeroporto di Fontanarossa. L’intervento, lungo complessivamente 6,8 chilometri, prevede la costruzione di otto stazioni e si articola in due lotti funzionali distinti. Inoltre, il progetto punta a rivoluzionare la mobilità urbana della città etnea.
Il via libera è arrivato dopo la risoluzione dei precedenti vincoli contrattuali con l’Impresa Medil. Infatti, il Ministero ha riacquisito e rimodulato i piani tecnici per garantire la ripartenza dell’opera. Secondo la roadmap ufficiale, le nuove procedure di gara partiranno entro dicembre 2026. Successivamente, l’apertura dei cantieri è programmata per luglio 2027. La messa in esercizio definitiva è prevista invece entro il 2031.
Metro Catania: il primo lotto da Stesicoro a Vittorio Emanuele
Il primo lotto funzionale del prolungamento della metro Catania copre 2,2 chilometri. Collega l’attuale capolinea di Stesicoro alla fermata Vittorio Emanuele. In precedenza, i finanziamenti coprivano solo le opere civili al grezzo. Per questo motivo, il nuovo appalto servirà a completare armamento ferroviario, posa dei binari, segnalamento e alimentazione elettrica.
Inoltre, il progetto include scale mobili, finiture architettoniche e impianti di sicurezza. Le due nuove stazioni interrate saranno San Domenico e Vittorio Emanuele. Questa tratta permetterà di rendere operativo un segmento già parzialmente realizzato. Tuttavia, fino ad oggi era rimasto incompleto per carenza di fondi destinati agli impianti tecnologici.
Il secondo lotto: collegamento diretto con l’aeroporto di Fontanarossa
Il secondo lotto funzionale della metro Catania si estende per circa 4,6 chilometri. Collegherà la zona di Palestro con l’Aeroporto di Fontanarossa attraverso un appalto integrato. L’impresa vincitrice dovrà occuparsi contemporaneamente dello scavo della galleria e della posa di binari e impianti elettrici. Questo approccio ridurrà i tempi di consegna e semplificherà la gestione del cantiere.
Lungo il tracciato sorgeranno sei nuove stazioni: Palestro, San Leone, Verrazzano, Librino, Santa Maria Goretti e Aeroporto Fontanarossa. La fermata Santa Maria Goretti sarà connessa al Parcheggio Scambiatore. In tal modo, la metro Catania offrirà un’alternativa concreta all’uso dell’auto privata. Inoltre, il collegamento diretto con lo scalo aeroportuale risponderà alle esigenze di residenti, turisti e pendolari.
Un sistema integrato per la mobilità sostenibile
Una volta completata, la metro Catania garantirà un sistema di trasporto pubblico moderno ed efficiente. L’infrastruttura permetterà di ridurre il traffico veicolare privato e abbattere le emissioni inquinanti. Infatti, il collegamento tra il centro storico, i quartieri periferici e l’aeroporto rappresenta un passo decisivo verso la mobilità sostenibile. La città potrà finalmente contare su un asse di trasporto rapido di massa.
Inoltre, l’integrazione con le Ferrovie dello Stato consentirà scambi modali fluidi e veloci. Questo modello proietta Catania verso gli standard delle principali città europee. Per questo motivo, l’opera è considerata strategica non solo per la città, ma per l’intera area metropolitana etnea. Il completamento del prolungamento cambierà radicalmente il volto della mobilità urbana nel capoluogo siciliano.
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