“L’inchiesta della Procura di Agrigento che coinvolge il deputato nazionale Calogero Pisano e due dirigenti pubblici, relativa alla gestione dei fondi destinati alle manifestazioni turistiche e culturali, traccia un quadro gravissimo e sconfortante che impone una riflessione immediata e profonda sulla gestione delle risorse pubbliche in Sicilia». Lo dichiara Giovanna Iacono, deputata nazionale del Partito Democratico.
«Se dal punto di vista giudiziario attendiamo con rispetto il lavoro degli inquirenti, sul piano politico e morale il giudizio non può che essere netto e durissimo. Le ipotesi di reato avanzate – dall’associazione a delinquere, alla truffa e al peculato, fino all’ipotizzato finanziamento illecito – descrivono un sistema in cui i soldi destinati alla promozione culturale e al territorio sarebbero stati usati per fini di parte e per alimentare circuiti elettorali attraverso associazioni compiacenti. Se le accuse venissero confermate, ci troveremmo di fronte all’ennesima gravissima e inaccettabile svendita del bene pubblico a vantaggio di personali carriere o clientele politico-elettorali».
«Agrigento e l’intera provincia non meritano di finire nuovamente sotto i riflettori delle cronache giudiziarie per opacità e presunti mercanteggiamenti di risorse pubbliche, a maggior ragione in una fase storica in cui il nostro territorio necessita della massima trasparenza, linearità e credibilità istituzionale. La politica ha il dovere di essere d’esempio e di tutelare e usare con rigore ogni singolo euro dei cittadini” – conclude la deputata dem.
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