Un attacco frontale al governo regionale e alla maggioranza che sostiene la presidenza Schifani. Il deputato regionale Ismaele La Vardera interviene con parole durissime sulla distribuzione delle risorse pubbliche ai comuni dell’isola, parlando apertamente di un “sistema malato” e di una sorta di “voto di scambio legalizzato”.
Al centro della polemica c’è il trattamento riservato ad Agrigento, che secondo l’esponente politico sarebbe stata completamente dimenticata dalla programmazione finanziaria regionale.
«I siciliani devono sapere del sistema para-mafioso che sta colpendo non un partito, non una persona, ma un’intera città: Agrigento. Un capoluogo di provincia che riceve 0 euro, ripeto: 0 euro, mentre a pochi chilometri di distanza piovono mancette per cose assurde come i campi da padel». Secondo l’analisi di La Vardera, i deputati agrigentini della maggioranza di governo avrebbero veicolato le risorse pubbliche in base a criteri puramente clientelari ed elettorali, premiando solo le amministrazioni locali considerate “amiche” o filo-governative.
«L’idea folle è che se i comuni non hanno “padrini” politici o non sono allineati con il governo, possono fare la fame. Le risorse dovrebbero arrivare a tutti indistintamente dall’appartenenza politica, invece sono state fatte arrivare ad amministratori che domani garantiranno sostegno elettorale. Un gioco sporco che danneggia i cittadini di Agrigento e i primi cittadini che non hanno deputati di riferimento». Il deputato ha inoltre rivelato un presunto retroscena politico sui tentativi di condizionamento: «Pensavano di ricattarmi, volevano che andassi da loro con il piattino in mano per chiedere risorse dovute, così da comprare il nostro silenzio».
L’esponente dell’opposizione ha ricordato che esistevano soluzioni alternative per dare respiro alle casse comunali agrigentine, a partire dalla valorizzazione dei flussi turistici della Valle dei Templi: «Noi avevamo fatto una proposta a costo zero per tutti i parchi archeologici, tra cui Agrigento: togliere il tetto alle risorse che il Comune riceve dallo sbigliettamento della Valle dei Templi. Avrebbe portato milioni di euro ad Agrigento e a tutti i comuni che vivono di turismo. Anche lo stesso sindaco aveva inviato una Pec alla Regione indicando esigenze concrete, ma è rimasto inascoltato».
Esprimendo piena solidarietà ai sindaci esclusi dai finanziamenti, La Vardera ha infine tracciato la sua linea programmatica in vista di una futura guida della Regione Siciliana, promettendo una riforma radicale nei criteri di assegnazione dei fondi: «Con me al governo della Regione applicheremo una norma semplice: toglieremo il sistema discrezionale. I deputati dovranno fare i legislatori e non dividere i pani e i pesci a chi dicono loro. Garantirò eque risorse a cascata anche per i comuni che non hanno votato per noi, per il semplice fatto che i soldi non sono di Schifani, ma dei siciliani».
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