“Noi campo alternativo a governo Schifani. Siamo pronti a portare il modello Agrigento a livello anche regionale. L’accordo tra Controcorrente e Progetto Civico Italia nasce da una volontà di stare insieme in un campo chiaro”. Le parole del leader e deputato dell’Ars Ismaele La Vardera ad Agrigento dove oggi si sono aperti gli Stati generali dei civici Controcorrente.
“A differenza di qualcuno che si vuole vendere al migliore offerente o al peggiore offerente, destra e sinistra – ha continuato La Vardera -, noi abbiamo deciso di stare in un campo che è alternativo a quello del governo Schifani in Sicilia e a Roma a quello del governo Meloni”.
Ad Agrigento riuniti gli Stati generali di Progetto Civico Italia, che vede come segretario l’assessore Alessandro Onorato e Ismaele La Vardera come presidente. Una due giorni di incontri e confronti nella Città dei Templi. Previsto un parterre di ospiti tra i quali Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il sindaco di Roma e sostenitore del Progetto Civico Roberto Gualtieri.
“Ma devo dire che sono stati inviti mirati con persone che sono in crisi con Schifani, quindi Falcone, Mulè e non potevano dire di no e quindi sotto questo punto di vista non potevo invitare assessori”, ha aggiunto La Vardera.
E sulla residenza abusiva a Zingarello di cui è proprietario insieme con la sorella il vice sindaco di Agrigento, Giovanni Crosta, il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, ha fatto chiarezza.
“Abbiamo subito avviato un’indagine interna perché vogliamo vederci chiaro. Noi siamo abituati che quando qualcosa accade nel nostro movimento non ci giriamo dall’altra parte. Ho mandato una lettera al vice sindaco e dovrà rispondermi punto per punto”. La Vardera, ha anche chiesto una verifica alla Regione per una ispezione e verifica in materia urbanistico edilizia dell’immobile di contrada Zingarello.
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