Una scelta di trasparenza per spegnere le polemiche e restituire la vicenda alla sua reale dimensione tecnica e amministrativa. Il sindaco di Agrigento, Michele Sodano, ha preso posizione pubblicamente per fare chiarezza sulla situazione della pensilina della fermata degli autobus in Piazza Vittorio Emanuele, un’opera finita al centro del dibattito cittadino dopo che, nei giorni scorsi, erano tornate a sorgere le recinzioni attorno alla struttura.
Il primo cittadino ha voluto innanzitutto ricostruire la genesi dell’opera, specificando che la pensilina è stata realizzata sulla base di un progetto predisposto e approvato dalla precedente Amministrazione. «Lo abbiamo ereditato già definito in ogni suo aspetto – ha spiegato il sindaco – e non abbiamo avuto la possibilità di apportare alcuna modifica. Fin dall’avvio del cantiere abbiamo seguito i lavori con attenzione, giorno dopo giorno, attraverso gli uffici comunali».
Proprio l’attività di supervisione e le verifiche che precedono la consegna ufficiale del bene al Comune hanno fatto emergere il problema. Durante i controlli è venuta a galla una discrepanza dimensionale tra il progetto approvato a suo tempo e il nulla osta rilasciato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali nel 2021. Sodano ha precisato che si tratta di un’anomalia “nata a monte” e che non è legata a modifiche arbitrarie effettuate in corso d’opera dalla ditta esecutrice.
Per sanare la situazione e garantire la totale regolarità dell’intervento, il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) del Comune ha chiesto alla Direzione dei Lavori di smontare temporaneamente la struttura. L’obiettivo è presentare alla Soprintendenza una richiesta di nulla osta in variante per ottenere il definitivo via libera sulle limitate differenze riscontrate.
«Lo smontaggio è un passaggio puramente tecnico e amministrativo legato alla conformità, non una bocciatura dell’opera» ha rimarcato con fermezza Sodano, sottolineando come la consegna alla città avverrà solo quando tutto sarà perfettamente in regola. Una volta ottenute le autorizzazioni, la pensilina verrà rimontata e messa a disposizione dei pendolari.
Oltre a ridimensionare il caso burocratico della fermata, il sindaco ha colto l’occasione per lanciare uno sguardo al futuro urbanistico della città dei Templi. È stato infatti annunciato che l’Amministrazione sta lavorando, in parallelo, a nuove soluzioni alternative alla sosta degli autobus in centro città. L’intenzione manifestata è quella di procedere a un ripensamento complessivo di tutta l’area, con l’obiettivo strategico di rendere Agrigento più accogliente, efficiente e moderna. «Un passo dopo l’altro», ha concluso il capo della giunta cittadina.
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