Il Consiglio comunale di Favara ha approvato ieri sera, giovedì 26 marzo, sedici debiti fuori bilancio e ha confermato le aliquote massime di IMU e IRPEF per l’anno 2026. La seduta, convocata dalla presidente Miriam Mignemi in sessione ordinaria con 32 punti all’ordine del giorno, ha registrato la presenza iniziale di tredici consiglieri, saliti poi a diciassette. Tuttavia, dopo un’ora e quindici minuti di lavori, la riunione è caduta ancora una volta per mancanza del numero legale, con undici punti ancora da trattare.
Il Consiglio comunale approva il Regolamento economato e il programma degli incarichi
I lavori hanno preso avvio con la votazione del Regolamento per i Servizi economato, già oggetto di discussione nella seduta precedente. Questa volta l’assemblea lo ha approvato all’unanimità dei presenti, superando l’impasse della riunione precedente causata dalla presentazione e dal voto di alcuni emendamenti. Successivamente, il Consiglio ha esaminato e approvato anche il “Programma per l’affidamento di incarichi di collaborazione per il periodo 2026/2028”. Su quest’ultimo punto, però, quattro consiglieri hanno scelto l’astensione.
Aliquote IMU e IRPEF 2026 confermate al massimo
Il terzo punto discusso ha riguardato le aliquote IMU per il 2026. L’amministrazione comunale ha proposto la conferma delle aliquote dell’anno precedente, mantenute al massimo consentito dalla legge: per l’abitazione principale l’aliquota rimane al 10,70%. Il dirigente Alba ha ricordato che l’IMU rappresenta la seconda fonte di entrata per il Comune di Favara. Durante la discussione alcuni consiglieri hanno sollevato la possibilità di ridurre le aliquote. Il sindaco Antonio Palumbo ha però chiarito che le aliquote devono restare al livello massimo. Occorre infatti garantire i servizi ai cittadini e far fronte al pagamento dei debiti nei confronti dei soggetti che non hanno aderito alla transazione del dissesto finanziario. Il punto è stato approvato con dieci voti favorevoli e sette astensioni su diciassette presenti. Stesso esito per l’addizionale IRPEF comunale, fissata allo 0,80% con una soglia di esenzione di 10.000 euro: dieci voti favorevoli e sette astensioni.
Debiti fuori bilancio: approvati sedici punti, la seduta cade prima della fine
Il nodo più atteso della serata era quello dei debiti fuori bilancio, ben venticinque i punti iscritti all’ordine del giorno. Nelle sedute precedenti, la trattazione di questi punti aveva provocato l’abbandono dell’aula da parte di diversi consiglieri, causando ripetutamente la caduta per mancanza del numero legale. Ieri sera, invece, la dirigente Chianetta e la segretaria Nicastro hanno fornito chiarimenti puntuali ai consiglieri. Hanno spiegato che i debiti derivano quasi interamente da ricorsi vinti dai cittadini contro il Comune per il pagamento di IMU e TARI non dovute. Di conseguenza, l’ente è stato condannato a corrispondere le spese legali. Gli importi variano da un minimo di 269 euro a un massimo di 2.392 euro per singolo debito. La segretaria Nicastro ha inoltre avvertito che, in assenza di approvazione, il Comune rischia decreti ingiuntivi con aggravio delle somme. Ha anche paventato la possibile nomina di un commissario ad acta. Queste precisazioni hanno evidentemente inciso sull’andamento della votazione: il Consiglio ha approvato i debiti dal punto 6 al punto 21 dell’ordine del giorno, con una media di nove voti favorevoli e cinque astensioni per ciascuno.
La seduta cade al punto 22: aggiornamento a oggi pomeriggio
All’avvio della trattazione del punto 22, alcuni consiglieri hanno lasciato l’aula. La consigliera Virone ha quindi richiesto la verifica del numero legale. Risultavano presenti soltanto dodici consiglieri: Mignemi, Castronovo, Bacchi, Nobile, Maglio, Pitruzzella, Milazzo, Bellavia, Virone, Cucchiara, Airò Farulla e Montaperto. Alle ore 19:45, dopo un’ora e quindici minuti di seduta, la riunione è caduta per mancanza del numero legale, con undici punti ancora da votare. Il Consiglio è stato rinviato a un’ora dopo, ma si è registrata, come prevedibile, la quasi totale assenza dei consiglieri: ne erano presenti soltanto quattro. Per questo motivo la seduta è stata aggiornata a oggi, venerdì 27 marzo, alle ore 18:00.
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