È stato convalidato l’arresto del ventenne palmese Salvatore Provenzani, trovato in possesso di 650 grammi di hashish, alcuni bilancini di precisione e di una somma in denaro ritenuta provento dell’attività di spaccio, nonché di una pistola priva di tappo rosso.
Il giudice del tribunale di Agrigento Micaela Raimondo ha accolto la richiesta dell’avvocato difensore, Giuseppe Vinciguerra, revocando la misura cautelare degli arresti domiciliari e ha rimesso in libertà il giovane, applicandogli l’obbligo di dimora.
Il palmese è indagato per le ipotesi di reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e porto abusivo di armi. Ad arrestarlo sono stati carabinieri e polizia nel corso di un’operazione in congiunta.
L’operazione è scaturita nell’ambito della “raffica” di perquisizioni disposte dal Comando provinciale Carabinieri di Agrigento e dalla Questura della città dei templi, con il coordinamento della Procura della Repubblica, a seguito della gravissima intimidazione al sindaco Stefano Castellino.
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