La Procura della Repubblica di Agrigento ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di un uomo di 42 anni, originario di Grotte, accusato di una serie di gravi maltrattamenti compiuti ai danni dell’ex compagna.
All’apertura dell’udienza preliminare, la difesa dell’imputato, affidata all’avvocato Gianfranco Pilato, ha formalizzato la richiesta di accesso al rito abbreviato, condizionandola tuttavia all’esecuzione di una perizia psichiatrica mirata a valutare la capacità di intendere e di volere dell’uomo.
Il giudice del tribunale di Agrigento, Nicoletta Sciarratta, si è riservata la decisione e scioglierà il nodo nella prossima udienza fissata per il 25 novembre.
La vicenda giudiziaria affonda le radici nell’estate del 2025. Secondo l’impianto accusatorio, il 42enne avrebbe messo in atto un sistematico regime di vessazioni, caratterizzato da continui insulti, offese e pesanti minacce rivolte all’ex coniuge, dinamiche che in diverse occasioni si sarebbero consumate anche alla presenza del figlio minorenne della coppia.
L’uomo esercitava inoltre un controllo ossessivo sulla quotidianità della donna, ispezionandone il telefono cellulare e arrivando a proibirle di fare visita ai propri familiari. Nel faldone delle contestazioni spicca anche una terribile minaccia: l’imputato avrebbe intimato all’ex compagna di volerla sfregiare utilizzando dell’acido.
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