La situazione nei presidi ospedalieri di Patti, Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto nella zona tirrenica è sempre più critica. La carenza di posti letto e di personale medico sanitario ha portato a scenari preoccupanti, come il caso di una madre a Gioiosa Marea e il suo bambino di soli 2 anni. A causa della mancanza di posti per il ricovero, sono stati costretti a dormire in brandine accanto al pronto soccorso di Patti.
Il segretario aziendale CISL FP, Daniele Pagana, ha evidenziato le criticità nel nosocomio “Barone Romeo” di Patti, sottolineando la carenza di medici anestesisti e il ridotto personale nel reparto di Ostetricia e Ginecologia. La mancanza di personale medico sembra essere un problema diffuso, come confermato dal direttore del reparto di Medicina Trasfusionale, Tanino Crisà, presso l’Ospedale Barone Romeo di Patti.
La situazione critica si estende anche al possibile riapertura dell’Ospedale “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto. Il Comitato Civico Spontaneo si batte per evitarne la chiusura, ma la carenza di personale medico potrebbe compromettere gli sforzi. La consigliera comunale e avvocato Melangela Scolaro denuncia la mancanza di reparti e personale, sottolineando la necessità di reagire e di incentivare la scelta di lavorare in questi piccoli presidi ospedalieri.
La situazione, denunciata anche dalla consigliera, evidenzia la gravità della gestione della sanità nella zona tirrenica, mettendo in luce la necessità di agire senza influenze politiche per garantire la salute e il benessere dei cittadini.
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