Condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione. Si tratta di A.L., appena 18enne, di Licata, arrestato dai carabinieri della Stazione di Campobello di Licata, in esecuzione della sentenza irrevocabile di condanna emessa dalla Corte di Appello di Palermo, per i reati di tentato omicidio in concorso e lesioni personali aggravate. Il giovane sconterà la pena presso una comunità di Campobello di Licata, dove già si trovava da tempo. Il fatto risale all’11 febbraio del 2020.
Il ragazzo, all’epoca minorenne, assieme ad altri 4 coetanei, hanno aggredito, senza alcun motivo, a calci, colpi di casco e coltellate due cittadini extracomunitari, uno dei quali venne soccorso in gravissime condizioni, e i sanitari si adoperarono con estrema celerità per salvargli la vita, sottoponendolo a più interventi chirurgici. Dopo alcune indagini i poliziotti del Commissariato di Licata, individuarono il “branco” di ragazzi.
Il diciottenne licatese è finito sotto processo, e poi è stato appunto condannato. Adesso il nuovo provvedimento, e al termine delle formalità di rito, il diciottenne è stato ricollocato sempre nella medesima comunità campobellese dove, di fatto, dovrà espiare la pena di tre anni e quattro mesi.
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