È stata archiviata l’inchiesta sui lavori preliminari del rigassificatore di Porto Empedocle.
A disporlo il Gup del Tribunale di Palermo, a richiederlo la Dda di Palermo.
La decisione è arrivata dopo un’inchiesta, partita nel 2013 a seguito delle dichiarazioni dell’ex sindaco di Porto Empedocle Paolo Ferrara, che ipotizzava l’esistenza del reato di frode in fornitura pubblica rispetto al materiale utilizzato per la colmatura di ponente, nonché di presunte tangenti a favore di politici.
Nella stessa inchiesta, ora archiviata, furono coinvolte 11 persone tra Viterbo, Milano, Gela, Reggio Calabria, Agrigento e Favara.
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