“Non c’è ritegno, non c’è contegno, non c’è russura e nemmeno vergogna”.
Questo è l’incipit di una nota del coordinatore provinciale di Agrigento di “Noi Con Salvini” Giuseppe Di Rosa all’indomani della dichiarazione del dissesto finanziario al Comune di Porto Empedocle, ente amministrato in passato dall’attuale sindaco di Agrigento Calogero Firetto.
“Ora – scrive Di Rosa nella sua nota – si capisce perché Firetto, che il sindaco non lo sapeva e non lo sa fare, non si dimise in tempo per consentire a Porto Empedocle di andare subito al voto; ora è chiaro – aggiunge l’ex vicepresidente ad Aula Sollano – che il grande bluff è stato servito a dovere per tutti gli agrigentini.
Viene spontaneo chiedersi – dichiara ancora Di Rosa – se quello che è successo a Porto Empedocle era veramente cosa nascosta o c’è stata la volontà di approfittare fino alla fine per poi lasciare il vuoto più assoluto a chi gli sarebbe succeduto?”.
Rivolgendosi a Firetto dice: “Sindaco non credi sia arrivato il momento delle tue dimissioni? Non credi sia giunto il giorno del giudizio? O forse – aggiunge il coordinatore di Noi con Salvini – aspetti che ci pensi la Corte dei conti, che di cose ne ha già trovate tante? Certo che ci vuole un bel coraggio a continuare a fare finta di niente. Il vero problema – conclude Di Rosa – non è avere portato al dissesto un comune che hai ereditato con un debito di 4 milioni ma di aver nascosto la verità e aver portato Porto Empedocle al dissesto”.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie

