Non ci stanno che passi un messaggio diverso dalla realtà. Parliamo dei lavoratori in stato di agitazione della Sicula Ciclat.
Ieri, come ricorderete, gli alunni della scuola M.L.K. di Favara hanno protestato per la carenza di pulizia nelle aule. Dalla scuola hanno tenuto a precisare che i pagamenti alla ditta sono regolari e che pretendono, giustamente, il servizio. Dal canto suo la ditta ci aveva fatto sapere di aver versato le somme del mese di settembre ai lavoratori per quanto riguarda la pulizia e che avrebbe preso dei provvedimenti nei confronti dei propri dipendenti.
È qui che i lavoratori non ci stanno. Preme loro sottolineare che gli stessi svolgono regolarmente servizio negli istituti. “Lavoriamo il pomeriggio –ci dicono. Non vogliamo passi un messaggio sbagliato che non lavoriamo o che non vogliamo lavorare”. A dare manforte al loro stato di agitazione c’è il rappresentante dell’Unione Sindacato di Base Aldo Mucci. “Lo stato di agitazione –ci dice– è stato avviato, in quanto i lavoratori reclamano mesi di stipendi. La ditta non rispetta l’accordo di 35 ore settimanali. Per di più –dice Mucci– non ha ancora dato la cassa integrazione del mese di agosto e parte degli stipendi di giugno, luglio, agosto e settembre”.
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