L’Associazione ambientalista MareAmico Agrigento alza il tiro sull’inefficienza in Sicilia dei depuratori pubblici.
Sull’Isola infatti sono 27 i comuni non a norma e che sono stati sanzionati dall’Unione Europea.
MareAmico ricorda che Bruxelles ha messo a disposizione un finanziamento di un miliardo e cento milioni di euro da cui gli Enti pubblici potrebbero attingere sia per i lavori di adeguamento degli impianti esistenti sia per la realizzazione di nuovi.
“Ciò nonostante –ricorda l’associazione guidata da Claudio Lombardo– la Sicilia per i suoi impianti irregolari rischia una multa da 185 milioni di euro”.
MareAmico poi in una nota affronta la delicata questione del depuratore del Villaggio Mosè.
“Esiste un depuratore – scrive l’associazione – che è un campione assoluto di inefficienza: l’ARPA che ha effettuato le analisi – aggiunge Lombardo – ha riscontrato che il refluo in entrata risulta meno inquinato di quello in uscita; tutto questo ha prodotto la revoca dell’autorizzazione allo scarico”.
Secondo quanto dichiarato da MareAmico, originariamente il depuratore del Villaggio Mosè doveva assolvere alla depurazione di 4 litri di acque nere al secondo ma, a causa dell’espansione urbanistica della frazione agrigentina, l’impianto ne riceverebbe circa 40 litri di fogna al secondo.
I liquami che l’impianto non riesce a smaltire, poi, in parte vengono assorbiti dai terreni e la restante parte finisce direttamente in mare.
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