Continua a Favara la protesta degli operai delle ditte che si occupano del servizio di nettezza urbana.
I circa 70 dipendenti che operano nella Città dell’Agnello Pasquale hanno incrociato le braccia anche oggi, e per il secondo giorno consecutivo.
I lavoratori rivendicano il sacrosanto diritto di ricevere il pagamento dello stipendio di gennaio.
Ieri dinanzi al Municipio di piazza Cavour una delegazione di operai aveva dato vita a un sit–in di protesta proprio mentre al Comune era in corso una riunione tra gli amministratori locali e i rappresentanti delle ditte per cercare una soluzione al problema.
Dopo l’incontro, ai dipendenti è stato promesso il pagamento, entro la prossima settimana, del 50% dello stipendio del mese scorso.
Soluzione questa che però non è servita a placare la protesta dei lavoratori.
Intanto nelle strade di Favara imperversa la spazzatura con gli immancabili sacchetti rimasti appesi ai lacci e le discariche abusive che crescono a vista d’occhio.
Addirittura ci sono strade che oramai sono chiuse al passaggio per via della presenza dell’enorme quantitativo di rifiuti. Ci riferiamo alla strada che collega Favara–Naro, sotto il ponte. Situazione che si è venuta a creare nel tempo. L’area tra l’altro risulta sottoposta a sequestro e, lo scarso controllo di questa porzione del territorio, evidentemente, ha portato anche a questo.
Non sappiamo se la protesta dei lavoratori continuerà anche nei prossimi giorni.
Per domani, domenica, da calendario non è previsto il ritiro dei rifiuti, salvo sviluppi dell’ultima ora.
La mancata raccolta dei rifiuti, si sa, oltre all’aumento della spazzatura in strada, ha risvolti negativi per la salute pubblica, per l’ambiente e per l’immagine della città.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie
