Il Gup Francesco Provenzano ha assolto Giuseppe Arnone e Maria Grazia Di Marco dall’accusa di corruzione in atti giudiziari.
Come si ricorderà, il noto uomo politico era stato accusato dalla Procura della Repubblica di Agrigento di avere corrotto la signora Di Marco, pubblico ufficiale, perché teste a carico dello stesso Arnone nel processo in cui quest’ultimo era imputato del delitto di tentata estorsione (poi derubricato in violenza privata: processo che pende dinanzi alla corte d’appello di Palermo), con l’offerta di modeste somme di danaro ed altre utilità.
La difesa degli imputati, Faro per Arnone e Farruggia per Di Marco, ha dimostrato che le reiterate consegne delle somme di danaro, spesso richieste dalla donna ad Arnone, avevano causa nel solo rapporto amicale tra i due.
Quindi Arnone, per magnanimità, si era fatto interprete dei bisogni esistenziali della Signora Di Marco e della sua famiglia, sopperendo con proprie risorse finanziarie.
La tesi degli avvocati Faro e Farruggia è stata pienamente recepita dal Gup Provenzano che, a seguito di una camera di consiglio di oltre 4 ore, ha emesso sentenza di piena assoluzione dell’avv. Arnone e della sig.ra Di Marco per insussistenza del fatto di reato.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie
