Salvaguardare il patrimonio artistico e monumentale della Città di Naro. Questo è l’appello lanciato negli anni dall’ex sindaco Mariagrazia Brandara e che pone l’accento anche sullo splendido duomo normanno.Dedicato originariamente alla Madonna Assunta, fu edificato nel 1089, su una precedente moschea araba, dal conte normanno Ruggero D’Altavilla.
Eretto a Duomo nel XIV° secolo, venne chiuso al culto nel 1867 e 22 anni dopo divenne luogo di sepoltura dei morti di colera. Subito dopo la frana che ha interessato il centro barocco il 4 Febbraio 2005, il vecchio duomo venne minuziosamente puntellato. Sistema contenitivo che però negli anni è stato compromesso dai numerosi furti di tubi in ferro e la cui mancanza rischia seriamente di provocare ulteriori crolli.
All’ulteriore grido di allarme lanciato nei giorni scorsi dalla Brandara, hanno risposto gli Assessori Regionali Territorio ed Ambiente e dei Beni Culturali rispettivamente Mariella Lo Bello e Maria Rita Sgarlata che, sabato scorso, si sono recate a Naro per un sopralluogo.
Presenti nel centro barocco anche il Soprintendente ai Beni Culturali di Agrigento Antonino Fera ed il Direttore del Parco Archeologico della Valle dei Templi Giuseppe Parello.
Sul duomo l’Assessore Sgralata dichiara:” “Le sue gravi condizioni rendono urgente un’attenzione da parte nostra – spiega –.
Inizieremo con una verifica di quanto già fatto in questi anni per vedere cosa può essere fatto nella programmazione 2014– 2020 per riprendere gli interventi di conservazione di questo splendido gioiello del 12esimo”.
A Naro i due membri del Governo Crocetta hanno anche avuto modo di osservare il Castello e le catacombe.
Luoghi quest’ultimi che secondo l’Assessore ai Beni Culturali meritano di essere inseriti in un adeguato circuito turistico.
L’Assessore Lo Bello invece si è soffermata sulla grave situazione in cui versa il centro storico colpito dalla frana.
Dalla zona di Via Vanelle l’ex segretario provinciale della CGIL di Agrigento, ha annunciato l’imminente avvio dei lavori di demolizione di 24 immobili pericolanti e la priorità del suo assessorato alle emergenze sorte nel centro barocco.
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