Inchiesta all’Asp 1 di Agrigento. Sono state disposte dal Gip del Tribunale Alberto Davico su richiesta del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e del sostituto Giacomo Forte, due misure cautelari ai domiciliari nei confronti di Anna Licitra di 57 anni rappresentante della ditta “Quattro più” di Nicosia e Corrado Di Salvo 50enne agrigentino amministratore unico della Medical gas criogenici s.r.l. I due sono accusati nell’ambito di una vicenda riguardante gare truccate, e nello specifico gli arredi per ambulatori medici e quella di fornitura di ossigeno terapeutico per un importo complessivo di oltre 11 milioni di euro, nonché per episodi di calunnia. Nell’inchiesta sarebbero indagate complessivamente dieci persone, tra cui l’ex direttore generale Salvatore Olivieri, catanese di 72 anni. L’inchiesta è stata condotta dai carabinieri del Comando per la Tutela della Salute Nas di Palermo, guidati dal capitano Mansueto Antonello Cosentino.
Gli altri indagati sono Giuseppe Sanfilippo, 34 anni di Licata, collaboratore amministrativo e Rup all’Asp 1; Antonino Tavormina, 66 anni di Menfi, direttore amministrativo dell’Asp di Agrigento; Giuseppe Scozzari, 42 anni di Licata, operatore del servizio tecnico del P.O. di Licata; Antonino Maria Domenico La Valle, 56 anni di Agrigento, responsabile dell’Area gestione servizi appalti forniture dell’Asp di Agrigento; Vincenzo Ripellino, 44 anni di Licata, collaboratore amministrativo dell’Area gestione servizi appalti forniture dell’Asp di Agrigento; Giuseppe Mario Paterlini e Spartaco Polimadei, entrambi di 50 anni ed entrambi dirigenti della Sapio life. A loro è stato imposto il divieto di esercitare attività professionali e commerciali.