Garantire un collegamento rapido, efficiente e senza fermate intermedie tra la città di Agrigento e l’aeroporto internazionale di Catania-Fontanarossa. È questo l’obiettivo dell’iniziativa politica partita dalla sensibilità e dal lavoro sul territorio della consigliera comunale Elvira Mangione, capogruppo del movimento Controcorrente ad Agrigento, e concretizzatasi in un’interrogazione parlamentare urgente presentata all’Assemblea Regionale Siciliana a firma dei deputati regionali Ismaele La Vardera, Jose Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro.
L’iniziativa nasce da una precisa sollecitazione della capogruppo Elvira Mangione, la quale ha raccolto le continue e fondate segnalazioni di cittadini, lavoratori, studenti e turisti costretti ad affrontare percorsi lunghi e farraginosi per raggiungere lo scalo catanese. Oggi, infatti, la tratta su gomma prevede fermate obbligate nei comuni di Canicattì e Caltanissetta, allungando notevolmente i tempi di percorrenza e creando forti disagi a chi deve prendere un volo o rientrare in città.
«La mancanza di un collegamento diretto tra la nostra città e il principale hub aeroportuale della Sicilia orientale è un limite non più tollerabile», dichiara Elvira Mangione, capogruppo di Controcorrente ad Agrigento. «Agrigento non può continuare a vivere in una condizione di marginalità infrastrutturale. La nostra proposta non chiede un aumento indiscriminato delle corse, ma una razionale e intelligente rimodulazione dell’offerta già esistente: basterebbe destinarne alcune a tratte espresse e dirette, garantendo al contempo i servizi per i comuni intermedi. È una battaglia di civiltà e di sviluppo che abbiamo voluto portare fino all’Assemblea Regionale Siciliana».
Con l’interrogazione presentata all’ARS, si chiede al Presidente della Regione e all’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità di intervenire con urgenza, promuovendo l’istituzione di almeno due o tre corse dirette giornaliere per ciascuna direzione, modellate sugli orari di maggior afflusso dei voli, e la contestuale convocazione di un tavolo tecnico con il Comune di Agrigento e le aziende di trasporto interessate.
Controcorrente Agrigento sottolinea che questa iniziativa rappresenta solo la prima di una serie di battaglie sui trasporti e sulla mobilità che il movimento porterà avanti con determinazione per fare uscire il territorio agrigentino dall’isolamento. Il diritto alla mobilità dei residenti e la competitività turistica ed economica dell’intera provincia passano infatti inevitabilmente dall’accessibilità rapida ai servizi essenziali e alle grandi infrastrutture dell’Isola.
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