A partire dal 1° Gennaio 2024 per i musei e per i parchi archeologici del territorio siciliano entreranno in vigore i nuovi prezzi fissati dalla Regione. A stabilirlo è il decreto firmato l’11 ottobre dall’assessore ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, Francesco Scarpinato. Visitare la Valle dei Templi, un museo o un altro sito archeologico dell’isola costerà molto di più.
Scatteranno infatti gli aumenti fino al 30 per cento dei ticket d’ingresso. Inoltre, il nuovo decreto eliminerebbe gli ingressi gratuiti.
A partire da gennaio, per entrare alla Valle dei Templi di Agrigento il ticket costerà 14 euro invece dei 10 attuali. L’aumento ancora più significativo però è quello deciso per i siti archeologici del Trapanese: per Segesta e Selinunte il ticket sarà più che raddoppiato, da 6 a 14 euro. Sempre ad Agrigento il Museo Archeologico costerà 10 euro invece degli 8 attuali, il Museo Pirandello 6 euro anzichè 4.
Nell’Ennese l’ingresso per l’area archeologica di Morgantina sarà di 6 euro invece che 4 e per il museo di Aidone (in cui si trova la Venere) altri 8 euro invece di 6, mentre il museo di Centrupide costerà 4 euro (attualmente l’ingresso è gratuito). Aumenti anche a Palermo, dove il biglietto dell’Abatellis passa da 8 a 10 euro, Palazzo Mirto da 6 a 8 euro, Castello a Mare e Cuba 4 euro e non pù 2, Chiostro di San Giovanni degli Eremiti e Chiostro di Monreale 8 euro invece che 6.
A Palermo saranno a pagamento anche siti che sono sempre stati gratuiti (e lo saranno fino a domenica): per la Palazzina Cinese si spenderanno 4 euro e la stessa cifra per il Villino Florio e per gli scavi archeologici di Monte Iato. Nel Messinese l’ingresso al Teatro Antico di Taormina aumenterà a 14 euro; per entrare al museo di Messina si pagheranno 10 euro invece degli 8 attuali. Entrare al Parco Isola Bella costerà 6 euro, a Tindari 8 euro e non più 6 euro.
A Siracusa per la Galleria Bellomo si spenderanno 10 euro invece di 8. Per il Castello Maniace 6 invece di 4. Il museo Paolo Orsi è l’unico in Sicilia che non subirà aumenti e dunque sarà ancora visitabile per 10 euro. Mentre l’area che comprende la Neapolis, il teatro greco e l’Orecchio di Dioniso costerà appena 50 centesimi in più: da 13,5 a 14 euro.
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