Il Tribunale di Palermo, su proposta del questore di Agrigento Rosa Maria Iraci, e in seguito alle indagini svolte dal personale della Divisione Polizia Anticrimine, ha applicato la misura di prevenzione personale della Sorveglianza speciale di Pubblica sicurezza – con obbligo di soggiorno nel comune di residenza – per la durata di 3 anni, a carico di Gerlando Massimino, trentaquattrenne, figlio del capomafia Antonio Massimino, entrambi arrestati nell’operazione “Kerkent”, condotta sul campo dal personale della Dia, con il coordinamento della Dda di Palermo, che ha disarticolato la nuova famiglia mafiosa di Agrigento, il cui vertice era rappresentato proprio dal padre del giovane. Gerlando Massimino, in primo grado, è stato condannato a 12 anni di reclusione dal Gup del Tribunale di Palermo, Fabio Pilato, che ha inflitto complessivamente 20 condanne, e 8 assoluzioni, nello stralcio con il rito abbreviato.
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