I giudici del tribunale del Riesame di Palermo hanno accolto il ricorso dell’avvocato Salvatore Virgone disponendo l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per il favarese Calogero Presti, di 43 anni, arrestato lo scorso 24 dicembre perché ritenuto coinvolto nell’inchiesta ”Up and Down” condotta dai carabinieri.
Le Forze dell’ordine avrebbero portato alla luce un presunto traffico di droga che dal Belgio arrivava fino a Favara.
Altre 6 persone, oltre Calogero Presti, furono raggiunte lo scorso mese da misure di custodia cautelare, quattro in carcere e due ai domiciliari.
Dei sette indagati già quattro hanno visto una riduzione delle ordinanze firmate dal Gip di Palermo Wilma Mazzara.
Lo scorso 10 gennaio il tribunale del Riesame aveva rimesso in libertà l’empedoclino Stefano Sacco, di 52 anni; nei giorni scorsi il trentottenne favarese Carmelo Vaccaro e la marocchina Rania El Moussaid sono tornati anch’essi in libertà, Vaccaro con il divieto di dimora e El Moussaid con l’obbligo di firma.
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