Oggi per la rubrica ”La Voce del Cittadino” si è recato nei nostri studi il favarese Luigi Cavaleri. Lo stesso aveva spedito alla nostra redazione una e–mail contenente la copia di una lettera aperta che aveva destinato alla sindaca di Favara.
Leggendo il contenuto della lettera, ci siamo accorti della spiacevole situazione nella quale si trova il signor Cavaleri.
Si parla di tasse, più precisamente della TARI (Tassa Rifiuti) 2006.
Al signor Cavaleri è arrivata lo scorso 22 novembre una cartella esattoriale con la quale gli si chiedeva una somma di oltre 500 euro relativa al pagamento della tassa in questione, allora chiamata TARSU, per l’anno 2006 da pagare entro la scadenza fissata in 60 giorni, ovvero fine gennaio.
Il signor Cavaleri, in possesso delle ricevute del pagamento della TARSU, si è recato il successivo 7 dicembre all’ufficio tributi del Comune per chiarire lo spiacevole malinteso. Una volta giunto sul posto, gli è stato però comunicato che sarebbe stato ricevuto, previo appuntamento, per i primi di febbraio 2017, quindi dopo la scadenza della cartella esattoriale.
Seduta stante il signor Cavaleri ha chiesto allora per iscritto la relata di notifica, ma l’ufficio gli ha risposto sempre per iscritto che non ne è in possesso.
Luigi Cavaleri si dichiara disposto al dialogo e attende un chiarimento da parte dell’Ente Comune.
Una situazione non isolata, purtroppo, quella del signor Cavaleri; spesso capita che i cittadini si lamentino per disguidi o errori riguardanti il pagamento delle bollette. Problemi questi che inevitabilmente alzano delle barriere tra Comune e cittadinanza e che creano sfiducia verso le autorità competenti.
Dal canto nostro siamo sicuri e vogliamo sperare che la nuova giunta comunale si discosti dalle precedenti e non faccia attendere il cittadino Luigi Cavaleri dall’ avere i necessari e dovuti chiarimenti.
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