Nuovi sviluppi in merito alla vicenda dello scorso 23 dicembre, quando polizia e carabinieri riuscirono a sventare una rapina a mano armata lungo la strada che collega Naro e Canicattì.
Le Forze dell’ordine, in quell’occasione, intercettarono un’autovettura con a bordo due uomini travisati, a quanto pare, pronti ad attendere un corriere trasportante denaro.
L’operazione, brillantemente eseguita dagli sforzi congiunti di polizia e carabinieri, grazie anche al supporto dell’elinucleo dell’Arma di Palermo, aveva portato all’arresto di uno dei due presunti rapinatori, un diciannovenne.
Il suo complice, il trentanovenne canicattinese Mario Rizzo, era inizialmente riuscito a fuggire ma, identificato dalle Forze dell’ordine, si è poi costituito autonomamente in caserma e, dopo essere stato ascoltato, è stata formalizzata la denuncia alla Procura della Repubblica.
Proprio per quest’ultimo è scattata ieri un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, richiesta dal Pm Santo Fornasier e firmata dal Gip Alessandra Vella.
L’uomo dovrà rispondere di tentata rapina e porto abusivo di armi.
Le Forze dell’ordine recuperarono nel corso dell’operazione anche le armi che i due avrebbero avuto con loro: due pistole calibro 7,65 senza matricola abrasa. Una risulterebbe essere stata rubata a Fiumefreddo, sull’altra sono ancora in corso gli accertamenti del caso.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie

