Si è svolta mercoledì scorsa una seduta del consiglio comunale di Favara, in discussione tantissimi punti tra cui l’accorpamento delle quattro commissioni di studio: Controllo e Verifica, Politiche Comunitarie, Rettifica Confini e Centro Storico alle Commissioni Permanenti. Queste commissioni di studio saranno accorpate a quelle permanenti a decorrere dal gennaio 2017.
Sull’argomento interviene il M5S di Favara: ”Si tratta –scrivono– di sovrastrutture che il Comune di Favara si porta dietro da anni. Con i tagli delle Commissioni di Studio si aboliscono 34 componenti che a vario titolo vengono attribuiti ai consiglieri comunali. Le Commissioni Permanenti passano da 40 a 42 componenti, totalizzando così un risparmio effettivo di 32 componenti. In merito all’emendamento sul taglio dei gettoni di presenza per le commissioni consiliari –precisano– si registra una ”spaccatura” all’interno dell’opposizione in Consiglio Comunale dovuta alla totale mancanza di idee comuni e finalità da perseguire anche all’interno degli stessi partiti di minoranza (vedi PD, Favara Popolare e Sicilia Futura).
L’emendamento in questione è stato bocciato dal M5S non perché proveniente dall’opposizione ma perché non conforme al programma che il movimento ha presentato alla città e al documento di impegno etico firmato e condiviso da tutti gli attivisti e i candidati in occasione delle scorse elezioni amministrative. Spiace sottolinearlo –concludono– ma gli emolumenti ricevuti dai consiglieri comunali del M5S, oltre a essere di entità irrisoria, vengono in ogni occasione utilizzati in buona parte per finalità sociali o eventi che interessano la collettività”.
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