”Non si dovrebbe mai assistere, né parlare di fatti incresciosi che coinvolgono le istituzioni di una Città. Eppure è successo di trovarsi di fronte a scene che mortificano, avviliscono e umiliano chi è invece intento a risollevare le sorti di una comunità”.
Con queste parole, scritte sul profilo di facebook, esordisce il sindaco di Licata Angelo Cambiano per descrivere un consiglio comunale, tenutosi due sere fa, che avrebbe registrato dell’incredibile.
Durante una delle pause del consiglio, durante il quale i toni non sono stati molto pacati, gli animi dei presenti si sarebbero infuocati, sfiorando anche la rissa: il consigliere comunale Antonio Terranova si sarebbe avvicinato verso il vicesindaco, l’avvocato Daniele Vecchio, cercando – a detta di alcuni– lo scontro fisico.
Per riportare la pace in Aula si sarebbe rivelato indispensabile l’intervento degli uomini del locale Commissariato. Gli agenti avrebbero ascoltato le registrazioni della seduta anche se, fino ad ora, non sarebbe stata sporta alcuna denuncia.
La rabbia del primo cittadino di Licata, espressa con indignazione su facebook, è rivolta verso la presidenza del consiglio comunale che avrebbe alimentato l’inasprimento dei toni e ”che ha dimostrato, ancora una volta, – si legge nel post di Cambiano– di non essere in grado di ”tenere le redini” della discussione in aula”.
Stando a quanto comunicato dal sindaco, la presidenza del consiglio avrebbe più volte, con arroganza, invitato i componenti della giunta ad allontanarsi dall’aula in quanto ”ospiti” in consiglio comunale.
Cambiano si rivolge direttamente anche all’opposizione, ritenendola sterile e inconcludente, e chiede con forza ”le dimissioni del consigliere comunale Terranova Antonio e di tutti coloro i quali, forse per tutelare la posizione di chi sta all’opposizione, lo difende e lo giustifica”.
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