Alla vigilia delle probabili dimissioni del sindaco di Licata Angelo Cambiano, annunciate dal diretto interessato e previste per lunedì prossimo, i carabinieri della compagnia di Licata, agli ordini del capitano Marco Currao, hanno identificato e arrestato i presunti autori dell’incendio appiccato nello scorso mese di maggio nella casa del padre del sindaco Cambiano.
Si tratta dei licatesi Angelo Marco Sortino e Calogero Strincone, rispettivamente di 32 e 30 anni.
A incastrare i due sarebbero state le immagini registrate dall’impianto di sorveglianza presente nell’immobile.
Come ricorderete, l’incendio doloso appiccato nel periodo delle demolizioni delle case abusive aveva indotto le autorità ad assegnare la scorta al giovane amministratore.
Poche ore dopo il rogo a Licata arrivò anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano che portò la solidarietà dello Stato.
E intanto, sempre sul fronte antiabusivismo edilizio, in un provvedimento del P.M. presso la Procura di Agrigento, Alessandro Macaluso, che è stato inoltrato al Comune di Licata, si incrementa di altre dodici unità l’elenco degli immobili presenti sul suolo comunale e che devono essere demoliti.
Per oggi a Licata era atteso il governatore della Regione Rosario Crocetta, ma lo stesso sindaco Angelo Cambiano ha annunciato di non poterlo ricevere in quanto impegnato in un incontro con il ministro Alfano.
Crocetta ha espresso la volontà di recarsi nella città del Faro per convincere l’amministratore a non dimettersi.
Cambiano oggi è in contatto con un’autorevole personalità dello Stato, stesso Organo che, secondo quanto detto da Cambiano, lo avrebbe lasciato solo.
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