Era attesa, ed è arrivata ieri, la sentenza nel processo d’Appello che conferma quella in primo grado al Tribunale di Agrigento: Antonino Baio, reo confesso dell’omicidio del compaesano favarese Calogero Palumbo Piccionello, è stato condannato a 30 anni di reclusione. Confermate anche le pene accessorie.
A stabilirlo i giudici della terza Corte di Assise di Appello di Palermo che hanno accolto la richiesta del Procuratore generale Ettore Costanzo.
Ricordiamo che i legali di Baio, gli avvocati Mormino e Castronovo, si erano dibattuti sull’assoluzione del loro assistito per vizio di mente: per loro Baio al momento del fatto non era in grado di intendere e di volere.
Ma per i giudici di Palermo il 75enne ha ucciso per una banale storia di ripicche e false accuse.
Ricordiamo che l’omicidio avvenne in strada il 27 novembre 2012 in via Napoli.
Subito dopo l’omicidio Baio si presentò a bordo della sua auto direttamente alla caserma di via Dei Mille, confessando l’omicidio.
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