Con l’accusa di corruzione, in quanto avrebbero preteso una tangente in occasione della festa patronale di Sant’Angelo, sono stati chiesti tre anni e sei mesi di reclusione per due ex amministratori, tra cui l’ex sindaco, per l’ex presidente del consiglio e per un impresario.
La pena è stata richiesta dal sostituto generale di Palermo Rosalia Cammà nei confronti dell’ex sindaco di Licata Angelo Graci, dell’ex assessore ai Servizi Sociali Tiziana Zirafi, dell’ex vicepresidente del consiglio comunale Nicolò Riccobene e dell’impresario di spettacoli di Gela Carmelo Napolitano.
Ricordiamo che i giudici del Tribunale di Agrigento avevano assolto nel dicembre 2011 gli imputati.
Il pg ha accolto l’appello della Procura di Agrigento e chiesto la condanna alla stessa pena proposta dal pubblico ministero Santo Fornasier durante la requisitoria del processo di primo grado.
Graci e gli altri due ex amministratori secondo l’accusa avrebbero preso una tangente di 6 mila euro in cambio dell’assegnazione di un appalto per uno spettacolo musicale realizzato in occasione della festa patronale dedicata a Sant’ Angelo.
La delibera di assegnazione dell’incarico di organizzare alcuni spettacoli fu adottata per un importo di 31.500 euro, somma superiore rispetto a quella offerta da altre agenzie.
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