Delle tracce biologiche sarebbero state trovate sull’auto del caporal Giosuè Ruotolo, il militare dell’esercito indagato per il duplice omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone.
Ieri i carabinieri del RIS hanno eseguito degli accertamenti sull’Audi A3. Cinque ore di duro lavoro in cui sarebbero stati prelevati diversi campioni. Si tratterebbe di sostanze che, sottoposte alle luci forensi, sono apparse interessanti. Quindi la natura è ancora sconosciuta, potrebbe anche non trattarsi di sangue. Solo le analisi di laboratorio potranno stabilire se e in che modo saranno utili alle indagini.
Da queste investigazioni si capirà molto di più sull’unico indagato.
I RIS sono andati anche a casa di Ruotolo, dove abitava assieme a due commilitoni. In questo caso pare non siano state trovate tracce di sangue ma alcuni indumenti sarebbero stati prelevati.
Insomma si cerca di stringere il cerchio. Interrogata per più di cinque ore anche la fidanzata di Giosuè Ruotolo.
“I rapporti tra Giosuè e Trifone erano cordiali” –avrebbe detto. “Non avevamo mai frequentato la coppia uccisa “ – conclude.
“Sull’ innocenza del mio assistito metto una mano sul fuoco”. A parlare è il legale di Ruotolo, l’avv. Rigoni Stern.
“Quello che ha in mano, al momento, la Procura, –dice– non è certamente sufficiente per esercitare l’azione penale, né per emettere una misura restrittiva nei confronti di Ruotolo“.
Non si esclude che sul caso di Pordenone nelle prossime ore possano esserci dei risvolti.
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