Sei anni di reclusione. È la richiesta della Procura della Repubblica di Agrigento nei confronti dell’ex presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D’Orsi.
Le accuse: concussione, peculato, truffa e abuso d’ufficio.
Secondo la Procura, D’Orsi avrebbe “sfruttato il suo ruolo istituzionale per finalità private. Emblematica è la vicenda relativa ai lavori della villa di Montaperto”, frazione di Agrigento, per la cui costruzione D’Orsi avrebbe “fatto spregiudicato utilizzo della sua posizione pubblica di presidente della Provincia regionale per ottenere vantaggi consistiti nella costruzione della struttura sostenendo costi irrisori”.
A chiedere i sei anni di reclusione l’aggiunto Ignazio Fonzo e il sostituto Carlo Cinque.
Il processo si sta celebrando dinanzi al collegio dei Tribunale di Agrigento, presieduto da Giuseppe Melisenda Giambertoni.
La Procura ha anche chiesto l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici per l’ex Presidente della Provincia.
Era l’ottobre del 2011 quando gli venne notificato un avviso a comparire per essere interrogato come persona indagata.
A Eugenio D’Orsi la Procura ha contestato anche d’aver fatto piantumare nel giardino della sua casa 40 palme che erano invece destinate agli spazi verdi pubblici, come il giardino botanico, nonché numerose ipotesi di abuso d’ufficio per aver ottenuto il rimborso di pranzi senza che risultasse adeguatamente motivato il fine istituzionale“.
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