E mentre questa mattina in piazza Cavour a Favara gli operatori ecologici erano in sciopero, rivendicando il loro sacrosanto diritto alla retribuzione, al primo piano del Municipio i rappresentanti politici di PD, NCD, PDR, Favara Socialisti Riformisti, Rifondazione Comunista, Forza Italia e Gruppo Prometeo discutevano in una conferenza del nuovo appalto del servizio di nettezza urbana in città.
Nello specifico, è stato illustrato un documento unitario di cui sono firmatari 16 consiglieri comunali, che di fatto boccia la proposta dell’amministrazione comunale che prevede un appalto della durata di 7 anni.
16, ad esempio, sarebbe stato il numero di consiglieri necessari a far passare la mozione di sfiducia al sindaco e che avrebbe quindi chiuso questa esperienza amministrativa.
Evidentemente è l’argomento rifiuti a far ricompattare l’opposizione, che comunque sembra tutt’altro che intenzionata a lasciare il posto.
I 16 consiglieri comunali di Favara chiedono invece che la durata dell’appalto si accorci di 5 anni rispetto ai 7 proposti dall’amministrazione.
Gli esponenti politici chiedono all’amministrazione comunale di rivedere il progetto del nuovo servizio per la durata di due anni e di redigerlo insieme alla città.
Recentemente l’ombra del crack finanziario dell’Ente Comune è apparsa maestosa sul palazzo di Città. Servizi per i cittadini portati all’osso, tributi elevatissimi.
Figuratevi che al Municipio, per mancanza di soldi, non è stato ancora riparato l’ascensore, che è guasto da almeno quattro mesi.
Vista la precarietà generale in cui versa il Comune, come si crede di programmare un servizio utile alla città per i prossimi sette anni?
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