Che al Comune di Agrigento tiri una brutta aria lo testimoniano la grande manifestazione popolare di protesta di martedì scorso e il blitz a Palazzo dei Giganti degli uomini della Guardia di Finanza, che hanno acquisito tutti gli atti relativi alle riunioni delle commissioni consiliari.
Ieri una nuova tegola giudiziaria si è abbattuta a Palazzo di Città.
Hanno effettuato un’irruzione negli uffici di p.zza Pirandello gli Agenti della DIGOS con in testa il procuratore aggiunto, Ignazio Fonzo, e il sostituto, Alessandro Macaluso.
Nel mirino della Procura della Repubblica è finito il Piano Regolatore Generale le cui prescrizioni esecutive sono ancora al vaglio del Consiglio Comunale.
I poliziotti hanno acquisito tutti i fascicoli inerenti al nuovo strumento urbanistico.
Sul caso massimo riserbo degli inquirenti, anche se l’ipotesi più plausibile sembra essere quella di un presunto giro di mazzette che sarebbero state elargite ai responsabili in cambio di alcune modifiche allo strumento urbanistico.
Si parla dell’introduzione di nuovi piani di lottizzazione, una su tutte la mutazione di alcune aree agricole a edificabili.
Sempre ieri, i magistrati sull’indagine relativa allo scandalo sulle riunioni di commissioni hanno sentito, quale persona informata dei fatti, il vicepresidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Di Rosa.
Quest’ultimo in una sua nota precisa che i contenuti del verbale delle sue dichiarazioni sono stati segretati dall’autorità giudiziaria.
Di Rosa sull’argomento ha annunciato anche il silenzio stampa.
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