Un giovane licatese è stato iscritto sul registro degli indagati per la scomparsa di Angelo Truisi, il fabbro di cui non si hanno più notizie dallo scorso 2 gennaio.
Le investigazioni degli agenti del commissariato di Licata diretti da Angelo Cavaleri e dei poliziotti della squadra mobile di Agrigento diretti da Giovanni Minardi portano negli ambienti che il giovane 24enne frequentava, quindi tra la cerchia di amici e dei suoi ultimi contatti.
Intanto si attendono gli esiti del DNA del corpo del giovane ritrovato in una villetta a pochi passi dal mare di Monnarella.
Per gli inquirenti il cadavere ritrovato è quello di Angelo Truisi; troppi elementi lo farebbero pensare: la madre che riconosce una scarpa, dei vestiti e un mazzo di chiavi rinvenuti sul luogo dove è stato trovato il cadavere.
Gli esiti del DNA, che sarà eseguito oggi al cimitero di Piano Gatta insieme all’autopsia, daranno assoluta certezza.
L’ispezione è stata affidata dal P.M. Salvatore Vella al medico legale Cataldo Ruffini dell’Università di Catania.
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