Sono iniziati ufficialmente oggi in Sicilia i saldi invernali.
Fino al prossimo 15 marzo sarà possibile acquistare merce a prezzi ridotti.
Un’occasione attesa sia dai consumatori che dai commercianti che, in periodi di grave crisi economica, mirano ad alleviare l’austerity che porta inevitabilmente al crollo dei consumi.
Secondo Federconsumatori Sicilia, il numero delle famiglie siciliane che compreranno durante i saldi si attesterà intorno al 36%; in leggero calo rispetto allo scorso anno (circa il 37%).
La spesa media prevista per gli acquisti sarà di 179 euro a famiglia.
Adiconsum invece chiede la liberalizzazione dei saldi.
Secondo l’associazione presieduta in Italia da Pietro Giordano e rappresentata in Provincia di Agrigento da Giuseppe Di Miceli, gli acquisti su internet offrono ai consumatori tassi di sconto durante tutto l’anno.
Ecco perché, secondo Adiconsum, sarebbe opportuno consentire ai commercianti di effettuare gli sconti quando gli stessi lo ritengano opportuno.
Come avviene sempre in occasione dei Saldi, le associazioni che operano in difesa dei consumatori dettano alcuni consigli utili per evitare raggiri:
1. Conservate sempre lo scontrino perché il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare.
2. La merce messa in vendita in “saldo” deve essere realmente di fine stagione e non fondi di magazzino.
3. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi per trovare prezzi più bassi.
4. Prima di entrare in un negozio cercate di avere le idee chiare su cosa comprare, al fine di evitare di acquistare cose di cui non avete bisogno.
5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova o falsi prezzi vecchi.
6. Acquistate possibilmente merce della quale conoscete già il prezzo e la qualità.
7. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato.
8. Se i negozi espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per la merce in saldo, senza oneri aggiuntivi.
9. Se pensate di essere stati ingannati, potete rivolgervi alle associazioni dei consumatori, alla Guardia di Finanza oppure ai Vigili Urbani.
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