Il giornalismo agrigentino piange una delle sue firme più autorevoli e coraggiose. Si è spento all’età di 67 anni Franco Castaldo, storico cronista, saggista e profondo conoscitore delle dinamiche mafiose della Sicilia centro-occidentale. Il giornalista si è arreso a una grave malattia contro la quale aveva combattuto con dignità e determinazione negli ultimi mesi, senza mai perdere lo spirito tenace che lo aveva contraddistinto per tutta la vita.
Franco Castaldo ha rappresentato per decenni un punto di riferimento assoluto per la cronaca nera e giudiziaria. Dopo una lunga e brillante carriera passata tra le pagine del quotidiano La Sicilia, firmando inchieste e scoop di prima grandezza, aveva intrapreso una nuova avventura editoriale fondando e dirigendo il settimanale Grandangolo.
Sotto la sua guida, la testata è diventata un presidio di informazione approfondita, un faro puntato sui segreti e sui processi più delicati del territorio. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo dal carattere forte, rigoroso e intransigente sul lavoro. Castaldo era il prototipo del cronista vecchio stampo: preciso, instancabile, sempre “con le carte in mano”.
Aveva la rara capacità di analizzare faldoni e documenti complessi, riuscendo a farli parlare, o come si diceva spesso nell’ambiente, a “farli cantare”, traducendo atti giudiziari in articoli accessibili e di dirompente impatto pubblico.
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nella comunità agrigentina e nel panorama dell’informazione isolana. Alla famiglia Castaldo e a tutta la redazione di Grandangolo vanno le più sentite condoglianze e la sincera vicinanza dell’editore e di tutta la redazione di SiciliaTv.
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