Rinvio a giudizio da parte della Procura Regionale della Corte dei Conti nei confronti dell’ex dirigente del Consorzio ASI di Agrigento, Rosario Gibilaro, per danno erariale.
Gibilaro, insieme ad altri dipendenti, è stato licenziato per i gravissimi e ripetuti atti illeciti commessi a danno del Consorzio ASI di Agrigento con sperpero illegittimo di denaro pubblico.
L’ex dirigente aveva presentato richiesta di reintegro al lavoro ma il tribunale l’aveva respinta.
Secondo la Procura della Corte dei Conti, l’ex dirigente avrebbe proceduto a pagare con denaro pubblico le quote di contributi alla Cassa forense richiesti in pagamento all’ex Presidente del Consorzio Catuara, per l’attività di avvocato.
Di assoluto rilievo – si legge in una nota dell’IRSAP– appaiono le considerazioni che hanno indotto la Procura regionale della Corte dei Conti a operare tale rinvio a giudizio che va ad aggiungersi a quelli operati nello scorso mese di luglio nei confronti di undici ex amministratori e dirigenti del Consorzio ASI di Agrigento, con in testa l’ex Presidente Catuara, l’ex dirigente generale Casesa e l’intero Comitato direttivo, per danni erariali che – salvo ulteriori sviluppi – hanno già raggiunto la cifra di 350.000 euro circa.
“In attesa di eventuali ulteriori sviluppi, –scrive il Direttore Generale IRSAP Giuseppe Francesco Barbera– quest’ultimo rinvio a giudizio non fa altro che riconfermare – secondo le conclusioni formulate dalla Procura regionale della Corte dei Conti – il clima di profonda illegalità instaurato presso il Consorzio ASI di Agrigento durante la gestione di Catuara e Casesa, denunciata con forza e senza timori nel corso del 2012 –continua Barbera– da Alfonso Cicero.
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