Per il Capogruppo Dalli Cardillo, i consiglieri Sgarito e Bennardo e per il portavoce Lentini, il sindaco di Favara in questo ultimo periodo ha fatto uscire fuori il suo vero carattere: litigioso, irascibile e arrogante. Indole di una persona che scarica la propria tensione e il proprio nervosismo, dovuto dal fatto che sta amministrando malissimo la nostra città, con chiunque metta in evidenza gli errori o orrori giornalieri del suo fare politica.
Dopo circa un mese dall’incontro fatto al Castello con la città dove avrebbe dovuto parlare e discutere dei veri problemi e delle possibili soluzioni – dicono i Socialisti Riformisti – il sindaco ha imprecato contro la stampa e contro il gruppo Socialisti Riformisti.
“Noi siamo venuti a conoscenza soltanto adesso delle sue dichiarazioni. Definirci analfabeti totali politicamente o semi analfabeti per il titolo di studio –dicono ancora– non ci tocca minimamente”.
Insomma, per i Socialisti Riformisti, meglio essere analfabeti che avere un pezzo di carta e non saper amministrare un città.
I consiglieri parlano dei gravi problemi che attanagliano Favara, dal centro storico a pezzi e scuole inagibili, all’acqua e all’AIPA con un debito che il Comune si è caricato di 60 mila euro al mese per 10 anni per non fare ricorso al TAR.
Tanti altri argomenti sono stati affrontati dai socialisti riformisti che per ovvie ragioni di tempo e spazio non abbiamo riportato. Ma c’è un’intervista al consigliere Giovanni Bennardo che vogliamo proporvi.
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