
Filippo Focoso, Domenico Seddio, Salvatore Romeo e Francesco Luparello, imputati del processo di secondo grado nell’ambito dell’operazione antimafia “Dna”, dovranno essere condannati per il reato di associazione mafiosa. A chiederlo ai Giudici della Corte di Appello di Palermo, il procuratore generale Carmelo Carrara.
I quattro imputati, secondo l’accusa, avrebbero fatto parte di Cosa Nostra agrigentina imponendo il racket ad alcuni imprenditori di Porto Empedocle e Realmonte. La sentenza è in programma il 3 ottobre prossimo.
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